Bruna's Blog
2007 Apr 13 “In XII c’è un mondo” Andrea G. Pinketts“XII rappresenta un caso unico e del tutto nuovo nel panorama editoriale italiano” Daniela Ronchi, (amministratrice www.lulu.com Italia)12 aprile 2007 Viene oggi presentato alla Stampa XII, il primo volume di racconti scritti da dodici autori italiani indipendenti incontratisi nella Rete, pubblicato con il sistema print on demand dell’editore statunitense Lulu. XII è un’antologia di racconti eterogenei, dall’esistenzialista all’umoristico, passando per l’horror, il giallo, il grottesco, la fantascienza. Ed è armonia, in una sinfonia di stili e temi distanti fra loro. La raccolta si giova dell’introduzione creativa del giallista milanese Andrea G. Pinketts, che a proposito dei racconti scrive: “Non ne esiste uno che abbia deluso le mie aspettative di esploratore della parola, di rabdomante del senso della frase.” XII è la prova concreta che scrittori che non si conoscono, in poche settimane, possono diventare un gruppo solido e affiatato, dando quindi vita a un libro estremamente innovativo, tanto eterogeneo quanto affascinante. Dodici narratori, dall’estremo Sud all’estremo Nord della nazione, caratterizzati da stili e contenuti molto diversi tra loro, convergono in questo progetto: ventisette racconti attraverso i quali si viene coinvolti in ogni genere di atmosfera letteraria, in un caleidoscopio di originalità e inventiva. Trenta pagine e un massimo di tre racconti a testa, tre settimane di tempo, queste erano le mutue condizioni per realizzare XII, questo l’obiettivo conseguito. XII è un lavoro di squadra, dove gli autori si sono sostituiti alle professionalità delle Case editrici tradizionali, compiendo uno scrupoloso editing e curando la parte grafica. Ed è la nuova Community on line degli scrittori italiani, una realtà in divenire che aggrega autori esordienti e pubblicati, motivati a scrivere insieme sviluppando progetti editoriali comuni. Il gruppo XII si è costituito per iniziativa di Daniele Bonfanti, giovane autore al primo posto nelle vendite di sempre in Italia sul sito www.lulu.com con il romanzo fantasy “L’Eterno Sogno” e primo nella classifica mondiale nelle recensioni degli utenti. Per informazioni: Vetrina virtuale di XIISito della community XIIinfo@xii-online.com info@xii-online.tk 3292124089 (Massimo Vassallo, Ufficio Stampa XII) 035785634 (Daniele Bonfanti) Il sommario di XII Prefazione di Daniela Ronchi Introduzione di Daniele Bonfanti “Lulu e il bon ton” di Andrea G. Pinketts I, Bruna Lucia Giliberto - autrice di “Di Carne e Sangue” II, strumm - autore di “Causa fidanzamento, vendo Pecora...” III, Andrea Spartà - autore di “Perfect liFe” IV, Marco Pagani - autore di “Amandla!” V, Luigi Acerbi - (esordiente!) VI, Luigi Milani - autore di “Rockstar”, “Dove Sarai”, “Menzogne”, “Real TV” VII, Davide Mauro - autore di “«La Stagione del Salice» ed altri racconti” VIII, Massimo Vassallo - autore di “D'Estro Sinistro” IX, Stefano Pelloni - autore di “InKubi Kemioterapici” e “Il Blaterone” X, Davide Cassia - autore di “Morte di un Perdente”, “L'Anima Errante”, “Doll in Love”, “Inferno 17”, “Essenza”, “La Prigionia del Cielo”, “Itaca”, “Tombe d'Acciaio” XI, Fabio Ferri - autore di “Skyfall”, “Oblivium Dream” XII, Daniele Bonfanti - autore di “L'Eterno Sogno”
2007 Apr 08 E' ufficiale: L'antologia XII uscirà il 12/04/2007, e conterrà un'introduzione di Andrea G. Pinketts, che i XII autori di XII ringraziano nuovamente.
2007 Jan 08 XII (ed. Lulu 2007; il forum) nasce da un'idea di Daniele Bonfanti, autore del romanzo fantasy L'eterno sogno. Si tratta di una raccolta di dodici autori indipendenti, ciascuno dei quali ha contribuito con tre racconti per un massimo di trenta pagine. Fra gli autori figura lo stesso Daniele Bonfanti, che ha curato anche la pubblicazione del libro. E la sottoscritta ha l'onore di partecipare alla raccolta con tre racconti inediti. Ecco gli autori, diligentemente ordinati in ordine alfabetico: Daniele Bonfanti ( Daniele su Lulu; il sito) Simone Bosisio ( Simone su Lulu) Davide Cassia ( il sito; il blog) Fabio Ferri ( Fabio su Lulu) Bruna Giliberto Davide Mauro ( Davide su Lulu) Luigi Milani ( il sito) Marco Pagani ( Marco su Lulu) Stefano Pelloni ( Stefano su Lulu) Andrea Spartà ( Andrea su Lulu) strumm ( strumm su Lulu; il sito; il blog) Massimo Vassallo ( Massimo su Lulu) La pubblicazione è prevista per la metà di febbraio. Maggiori informazioni prossimamente.
2006 Dec 20 Non voglio dire ancora nulla: siamo in fieri. Chi volesse capire qualcosa vada a vedere, sul forum, "PROGETTO APERTO A TUTTI: Raccolta racconti di 12 autori Lulu", proposta avanzata da Daniele Bonfanti (il "capo") e accolta con grande fervore: andate un po' a vedere in quanti gli abbiamo risposto! 
2006 Dec 20 ... ma il download gratuito è finito a mezzanotte. Grazie a chi ha approfittato dell'offerta: adesso forza, lasciatemi un commento, un voto, una recensione... anche uno sputo!  Fate i bravini, eh? Vi riaspetto. Bruna
2006 Dec 17 Ragazzi, promozione natalizia della mia raccolta "Di carne e sangue": POTETE SCARICARLA GRATIS, SOLO FINO A MARTEDì!!!  Se poi vi piacerà e vorrete acquistarla, mi farà piacere. Ma intanto, scaricate e leggete, e... PUBBLICIZZATE!  Buona lettura, Bruna
2006 Dec 12 ...da Roma. Eh, già: sono stata nella capitale per una gitarella di sei giorni con il mio coniuge. E, per l'occasione, alla fiera "Più libri, più liberi" ho incontrato Demetrio Brandi, il giornalista (e mille altre cose) ideatore del premio "Racconti nella rete" di cui, quest'anno, sono stata tra i vincitori (  ) con il racconto "Circe", di cui avete l'anteprima in "Di carne e sangue". Ho conosciuto un paio di personcine interessanti e scambiato opinioni relative al premio stesso. Mi è venuta anche l'idea di inserire, sullo storefront, qualche foto della premiazione avvenuta a ottobre a Lucca. Così mi vedreste in faccia... Ma siccome sono un po' impedita dovrete aspettare, o miei 75 visitatori (vi vedo, sì, sul mio account! O almeno so quanti siete, e siete più dei manzoniani 25 lettori!!!  ): prima di riuscire nell'impresa di piazzare le foto sullo storefront, dovrò sudare settanta volte sette camicie  . Pazienza... Occhei, ora vado. Cià ciao!
2006 Dec 05 Ciao! Due paroline prima di correre a sbrigare faccende varie: ho aggiunto una paginetta al mio blog (mi piace assai quello che mi hai scritto nella tua scorsa e-mail) e il tuo libro al mio carrello. Almeno questo! Me lo farò spedire non appena avrò accumulato abbastanza ordini. Grazie per l'incoraggiamento: ne terrò conto, anche se mi suona così strano dover essere incoraggiata: io, che spesso mi sono trovata a incoraggiare o a sostenere gli altri! Strano ribaltamento... A proposito del mio desiderio di scrivere un romanzo, è vero, ne sento il richiamo. Il problema è che ogni volta che mi accingo a scriverne uno, immancabilmente si trasforma in racconto. Proprio perché, per diventare un romanzo, evidentemente seguirebbe la stessa strada che seguono i romanzi di 300 pagine "fasulle" di cui parlavi nella tua scorsa e-mail. Circe, per esempio, forse sarebbe stato un romanzo, nelle mie intenzioni. Ma in realtà, vedi, il nucleo tematico è così specifico che non mi consente di "allargare" il testo - o meglio di spaziare più di tanto. La mia idea, secondo il modo in cui so di essere fatta, è che per poter passare al romanzo dovrei "costruirlo" scrivendo episodi più o meno circoscritti (simili a racconti) che si ricongiungano sulla larga scala romanzesca. Ma forse mi sbaglio, e non è quella la mia strada... Ci ho pensato anch'io, sai, ad E. A. Poe, a Lovecraft e a tanti altri, e c'è stato chi mi ha detto che oggi si è alla ricerca della "misura breve" del racconto. Non ne sono così sicura. Oggi tutti scrivono (scriviamo) poesia e letteratura, ma pochissimi ne leggono (io, per esempio, leggo racconti e soprattutto romanzi, ma non leggo poesia... né ne scrivo, in realtà). Il mio ideale sarebbe il romanzo travolgente come uno tsunami stile Dumas nel Conte di Montecristo (ridicole leziosità a parte)... ma il mio desiderio è di scrivere alla maniera cesellata di Callimaco l'epopea (o, modernamente, il romanzo) travolgente di Omero. Come conciliare le due cose, i due opposti? E poi c'è chi mi suggerisce di darmi alla sceneggiatura... Va bene, vedrò meglio che cosa fare leggendo il tuo romanzo!  Per adesso mi attengo a quello che mi ispira il cuore. A parte lo scherzo, il motivo per cui mi piace l'idea del romanzo è, fondamentalmente, che mi dà, e darebbe al lettore, la possibilità di immergersi del tutto in un mondo "percettibile" (secondo la nostra idea) che non sia circoscritto alle 2, 3, 10 pagine del racconto, ma che sia vasto e lasci spaziare la mente... Ma si vedrà, si vedrà: sono una personcina fiduciosa, io. E adesso scappo, davvero, che ho ottomila cose da fare e sono qui seduta da TROPPISSIMO! Baci - B.
2006 Dec 04 ... gli estremi si toccano: Daniele si ritiene decadente, io tra il saffico e l'oraziano, eppure il nostro intento, nello scrivere, è simile. Daniele, tu consideri la parola quasi alla stregua di un corpo fisico da plasmare fino a farle raggiungere la perfetta capacità di far percepire al lettore ciò che deve. E similmente anch'io la immagino, alla maniera michelangiolesca, come qualcosa che contiene, in nuce, la sostanza di ciò che voglio che diventi percettibile, e lavoro parole e frasi fino a renderle capaci di far vivere fisicamente le immagini che intendo suscitare. Insomma, tendiamo allo stesso scopo, eppure identifichiamo la nostra fonte ispiratrice con tendenze letterarie estremamente distanti nel tempo... Alla fine tutto ritorna, no? E il tempo, come dice la mia Circe, non fluisce come un fiume, ma si ravvolge su se stesso come le onde del mare...
2006 Dec 04 Avvertenze: l'ordine cronologico è quello dei numeretti... Quindi bisogna leggere dal basso in alto. Buona ginnastica oculare...
4. Certo che puoi trasferire tutto sul blog. Fa molto piacere anche a me. Non darti della rompipalle se mi scrivi 2 messaggi, e non "sperare" di smettere. Tra persone che - come noi - non si conoscono (anche se abbiamo letto qualcosa reciprocamente, per cui è vero che un po' ci conosciamo), esiste questa odiosa e orribile consuetudine sociale di sentirsi in dovere di "mantenere le distanze"?... perchè non infischarsene invece delle consuetudini e fare tesoro dell'opportunità di comunicare e di confrontarsi con persone in qualunque modo affini?
Sono d'accordo sulla tua visione della scrittura sensoriale, totalmente. Cerco di parlare ai sensi del lettore. DI fargli maneggiare le parole come una cosa solida, con un loro sapore, un loro odore e un loro suono. Io ho una formazione letteraria in larga parte decadente (si capiva? ma no!), anche se poi lo stile che cerco di creare - una delle mie aspirazioni più alte e di non somigliare a nessuno, o il meno possibile - condisce l'abbandono con una componente di azione, di vigore, e di ironia.
Per quanto riguarda il discorso che facevi sulla dimensione del romanzo... non vengo a dirti che scrivere un romanzo non abbia delle difficoltà intrinseche per molti versi più pesanti rispetto a un racconto. Ci ho messo un sacco di tempo a portare a termine il mio, e ci sto mettendo tanto (anche se un po' di meno!) con il secondo. Alcuni autori moderni scrivono romanzi che in realtà sono racconti con inserite inutili pagine su pagine superflue per raggiungere le 300 pagine. Questo non vale. Lo stesso labor limae che necessita un racconto (o una poesia) bisogna riportarlo anche sul romanzo. E' normale che spaventi. Ci vuole tempo. Un sacco di tempo. Però, Bruna, ti assicuro che ne vale davvero, davvero, la pena. E con questo non voglio togliere valore, come alcuni fanno, a una raccolta di racconti rispetto a un romanzo. Assolutamente. Edgar Allan Poe scriveva racconti, no? Sono esperienze diverse. Personalmente trovo la mia realizzazione nel romanzo. Quello che penso è che ogni scrittore abbia la sua dimensione, e credo che se tu senti "il richiamo" del romanzo, semplicemente tu debba seguire quel richiamo. Non sarai mai pienamente soddisfatta del tuo lavoro, ma lo pubblicherai, e ne sarai immensamente felice, e questo non esserne pienamente soddisfatta pur essendone felice ti spingerà a scrivere ancora cercando di migliorarti ancora. Il che è bene, per i tuoi lettori.:-)
Ciao, e a presto!
Daniele
3. Uau, non credevo che il titolo ti avesse colpito tanto! Mi fa piacere, comunque: quello che ho scritto è vero.
La pur breve lettura che ho potuto fare della tua anteprima ha generato in me delle immagini molto nitide, e molto forti. Credo che uno degli scopi precipui della letteratura sia proprio di suscitare nel lettore immagini "sensoriali" vivide, per proiettarlo in un mondo a cui senza la letteratura non si potrebbe attingere...
Altre cosa, in merito al titolo che ho dato alla mia recensione: mi ha colpita il sangue. La descrizione del pasto, la percezione del sangue che trasuda dalla carne e impasta il terreno... la vivo molto. Ed è molto vicina a molte delle immagini che troverai, se perseveri, nei miei racconti.
E per finire una richiesta: mi daresti il permesso di trasferire questo scambio di e-mail sul mio blog? Ne sarei lusingata...
Grazie di tutto! Ci scriviamo presto... Bruna
P.S. - Il tuo sito lo avevo già sbirciato: la tua scrittura mi è piaciuta davvero, perciò mi ero attrezzata. E comunque questo sfondo è stato un caso: non so da dove è andato a pescarsi, anche se piace anche a me...
2. Ciao Bruna! (che bello questo sfondo pergamenato), a dirti la verità ho già letto l'anteprima del tuo libro e ho subito tentato di acquistarlo, peccato che la c.c. fosse scarica, come al solito per altro. Questo tentativo è dovuto al fatto che le poche pagine che ho letto mi hanno stregato. A parte le tematiche che mi sono care, trovo la tua scrittura raffinata e cesellata, senza essere affettata, ma spontanea. Profondamente sensuale e tangibile. Forte, anche se spiccatamente femminile. Ora parlo avendo letto poco, per cui le mie sono impressioni, ma condivido il tuo pensiero: non serve molto per riconoscere lo stile, quando c'è. Ho anche scritto un commento sul tuo blog. Se vuoi sproloquiare, io esisto eccome, e ascolto. :-) Poi ho visto sul retrocopertina che sei molto giovane, più o meno come me (io sono dell'80!) e che sei siciliana (io lo sono per metà!). Cose positive, entrambe. Se hai tempo puoi dare un'occhiata al mio sito www.danielebonfanti.com. Intanto grazie di cuore per la tue belle parole sul mio libro, soprattutto perchè in quelle poche righe hai colto gli aspetti che mi sono più cari, e il titolo della tua recensione è davvero quanto di meglio potrei chiedere (o ambire) per definire la mia scrittura. Grazie!
Ciao e a presto (ci conto)!
Daniele
1. Bruna Giliberto ha scritto: Caro Daniele,
Grazie per il messaggio che hai inviato alla mia pagina di forum, "Panico". Mi piacerebbe che tu leggessi l'anteprima del mio libro e che mi dicessi che cosa ne pensi: a me la tua pagina piace molto, e vorrei acquistare il libro non appena mio marito potrà aiutarmi ad usare la carta prepagata (sono un po' impedita, ancora...). Il punto è che mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa una persona la cui scrittura, dal poco che ho letto, mi sembra così curata e la cui fantasia è così particolare come mi pare la tua.
Grazie ancora e un grande in bocca al lupo per il tuo meritatissimo successo!
Bruna
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Print: $7.45 Download: $1.35 "La solitudine fa parte di me, ormai. Nutrendosi di se stessa dilaga a riempire le mie stanze, e mi modella come le maree fanno con la spiaggia qui davanti e con le rocce intorno". La solitudine è un male diffuso tra i protagonisti di questi racconti. Alcuni aspettano che la vita riservi loro qualcosa che non arriverà; altri lottano per la propria vita, e contro di essa; altri ancora alla vita si avvinghiano disperatamente, prima che sopraggiunga la morte. E qualcuno troverà le sue risposte...
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Sette racconti nati dalla penna di una co-autrice di XII.
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SaturaSatura (book)
Print: $8.57 Download: $3.11 Quello che ti trovi fra le mani è un cosino in cui ho pigiato tutti i miei racconti più riusciti, da tutti quelli presenti nel mio “Di carne e sangue” a quelli che puoi trovare anche in “XII”, ad alcuni completamente inediti che mi andava di piazzare da qualche parte – e dove meglio che qui?
Infatti vedrai che, come la “satura” latina (da cui il mio titolo) è originariamente caratterizzata da una grande varietà di temi, di motivi e di toni, così anche questa raccoltina non può certo dirsi omogenea da quei punti di vista. Ma lo noterai da te, se vorrai leggermi…
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