Nome: Cristina Contilli
Nel 2001 mi sono laureata in lettere e nel 2006 ho concluso il dottorato di ricerca in italianistica presso l'Università di Macerata, discutendo una tesi intitolata: “Silvio Pellico, Lettere inedite (1830-1853)”. Sono una studiosa, ma anche un'appassionata di autori del romanticismo italiano. Ho lavorato per le Edizioni Carta e Penna di Torino ed attualmente collaboro con la Libreria Padovana Editrice di Padova, scrivendo recensioni per la rivista on line literary. Se mi volete inviare qualche libro, lo potete, perciò, indirizzare al seguente recapito: Libreria Padovana Editrice Casella Postale numero 750 35122 Padova
Per maggiori informazioni sui libri della Collana "Scrittori Romantici Italiani" potete visitare il seguente blog:
http://scrittoriromanticitaliani.ilcannocchiale.it
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Print: $12.59 Download: $2.63 Siamo nel 1834 e Alain riceve una lettera da Londra, da parte del cugino, il conte William De Soissons, che lo informa della morte improvvisa del nonno che ha lasciato sia la sua residenza sia una buona rendita a Madeleine, la donna che l’ha assistito negli ultimi anni della sua vita. Nel frattempo il rapporto tra Valerie e suo marito il pittore Charles Quesnet (fratello di Juliette) che è da tempo in crisi viene ulteriormente scosso dalla scoperta da parte di Charles che la moglie frequenta un albergo, conosciuto come il ritrovo delle lesbiche parigine, ma Valerie ha davvero tradito Charles o è soltanto amica dell’affascinante ed ambigua attrice Marie Dorval? E Juliette che accetterà di posare nuda per il fratello cosa prova per Alain dopo trent’anni di matrimonio: amore, affetto, riconoscenza, attrazione o qualcosa di ancora più complesso? E infine Etienne riuscirà a vendicarsi dell’armatore della nave negriera che ritiene responsabile dell’attentato di Nantes? E quale prezzo pagherà?
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Print: $11.69 Download: FREE Torna in una nuova edizione che comprende anche una bibliografia raggionata ed un'appendice con le recensioni ricevute "Il porto di Calais" prima puntata dell'apprezzata saga di Alain e Juliette
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Print: $9.16 Download: $2.63 Nel 1837 si trasferisce a Torino la poetessa fiorentina Nina Olivetti, amica di Quirina Mocenni Magiotti, una delle amanti di Foscolo che Pellico aveva conosciuto nel 1816 e con cui ha avuto un rapporto epistolare durato trent’anni, fatto di lettere affettuose e di un rapporto al limite tra amicizia ed amore.
Inizialmente emarginata dalla vita mondana per le sua origine ebraica la Olivetti diviene in seguito amica sia della famiglia D’Azeglio sia della marchesa Giulia Falletti di Barolo.
Silvio Pellico apprezza i versi della Olivetti, ma sa anche essere franco nel criticare il componimento Addio ai piemontesi che la poetessa scrive nel 1845 prima di lasciare Torino per trasferirsi in Francia.
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Print: $14.00 Download: $2.63 Silvio Pellico aveva superato le sofferenze patite, sia durante il periodo del processo sia negli anni della detenzione allo Spielberg, grazie alla fede religiosa.
Questa fede dopo l’uscita dal carcere continua a nutrirsi di letture che spaziano dalla Bibbia ai libri di devozione.
Sul piano pratico la fede religiosa del Pellico si traduce nella partecipazione attiva alle opere di carità della marchesa Giulia Falletti di Barolo, ma anche in un progressivo avvicinamento agli ambienti cattolici più conservatori.
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Print: $11.82 Download: $2.18 Costretto ad otto lunghi anni di silenzio (ai detenuti chiusi nello Spielberg era vietata, infatti, ogni corrispondenza) il Pellico percepisce la possibilità di riprendere gli scambi epistolari come uno dei segni del proprio ritorno alla vita.
Consapevole tuttavia della delicatezza della propria posizione preferisce non affidare alla posta le lettere destinate agli ex compagni di prigionia e in particolare all’ex compagno di cella Piero Maroncelli.
Tra gli amici degli anni milanesi le persone con cui il Pellico ha una corrispondenza abbastanza regolare sono lo scrittore Pietro Borsieri, con cui aveva condiviso l’esperienza del «Conciliatore», e il conte Giulio Porro, di cui era stato precettore negli anni 1816-1820.
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Print: $11.43 Download: $3.50 Parigi 1832: la popolazione insorge contro il re Luigi Filippo, posto sul trono dalla rivoluzione di due anni prima, le strade sono percorse dai rivoltosi. Un uomo, un esule, un poeta, colui che diventerà un eroe, sacrificando la propria vita nella difesa di Venezia, accorre presso la donna amata, temendo che lei sia impaurita dal clamore della battaglia, ma la trova tranquilla, serena, per nulla spaventata, armata di pistola: anche lei, se non fosse stata trattenuta dall’amore per i figli, ancora piccoli, sarebbe potuta diventare un’eroina, in Grecia, dove avrebbe voluto recarsi, anni prima, col suo amante, a combattere per la libertà. I due protagonisti di questo episodio e dell’intero testo sono Lauretta Cipriani Parra e Alessandro Poerio, esuli, entrambi, nella capitale francese e, pare, vicini di casa, in Rue Luis Le Grand.
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Print: $11.61 Download: FREE Ho deciso di riunire in un unico volume i due testi già pubblicati autonomamente su lulu.com per venire incontro alle richieste delle lettrici che hanno cominciato a leggere il racconto delle avventure di Alain e Juliette descritte nei libri “Il porto di Calais” e “La figlia dell’imperatrice” e non sono interessate a prendere tutta la trilogia racchiusa nel volume “Alain e Juliette. Una storia d’amore nella Francia dell’epoca napoleonica.”
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Print: $11.78 Download: $2.18 Siamo nel 1832 e Juliette, durante la rivolta di luglio, nasconde, all’insaputa di Alain, il suo amico Dolmancé. Quando Alain scopre Dolmancé nascosto in camera di Juliette, pur sapendo che è omosessuale, ha una reazione violenta, dettata non dalla gelosia verso di lei, ma dal fatto che lei abbia deciso da sola di ospitare nella loro casa una persona che era stata sulle barricate. Alain si pente però presto della propria reazione e consapevole del fatto che Juliette non riesce a perdonarlo per come l’ha umiliata di fronte a Dolmancé, decide di allontanarsi da lei, e, nonostante abbia ormai settantadue anni, parte per Nantes, dove collaborerà con la locale caserma della Guardia Costiera nella lotta contro la tratta degli schiavi.
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Print: $10.63 Download: FREE L’imperatrice Josephine aveva avuto, prima del matrimonio con Napoleone, una vita sentimentale intensa che venne anche raccontata in un romanzo erotico, pubblicato anonimo a Parigi nel 1801, intitolato “Zoloé et ses deux acolytes ou Quelques décades de la vie de trois jolies femmes” e attribuito al marchese De Sade che, tuttavia, smentì sempre di esserne l’autore. Protagonista di “La figlia dell’imperatrice” è Josephine Desirée, nata a Parigi nel 1794, presunta figlia di Josephine e del generale rivoluzionario Lazare Hoche, le cui vicende si intrecciano con quelle del conte Armand De Polignac, della marchesina Juliette De Sade (figlia del marchese De Sade e dell’attrice Marie Constance Quesnet) e del conte Alain De Soissons, colonnello della Marina Francese e marito di Juliette.
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Print: $11.06 Download: $1.75 Silvio Pellico ha avuto nei due anni precedenti all'arresto due storie d'amore contrastate ed appassionanti, la prima con la marchesina milanese Cristina Trivulzio (Milano 1799-1852, sposata dal 1819 con il conte Giuseppe Archinto), la seconda con l'attrice Teresa (Gegia) Marchionni (Firenze 1785-Torino 1879). Cristina era un'apprezzata musicista, ma amava anche comporre brevi poesie a carattere autobiografico, come dimostra la raccolta di versi d'amore che pubblicò a Torino nel 1847, da cui sono tratti i testi scelti per questa edizione. In appendice: la Milano di Silvio Pellico e Cristina Archinto Trivulzio, attraverso una carrellata di quadri e stampe dell'epoca.
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Vi consiglio i libri di:
Samanta Catastini: http://stores.lulu.com/infoatserviziotraduzionidotnet
Elisabetta Modena: http://stores.lulu.com/elisabettamodena
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