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Print: $25.17 Nell’immaginario collettivo occidentale, la Mongolia ha preso il posto che, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, era occupato dal Tibet. Così come allora l’altopiano e le valli del Tetto del Mondo rappresentavano la Shangri-la di una generazione che cercava “altro” rispetto alla cultura europea ed americana, oggi le grandi pianure, le steppe, le distese desertiche del Gobi, le montagne dell’Altai, le popolazioni nomadi o seminomadi, costituiscono gli spazi di fuga di centinaia di migliaia di persone che, da tutto il mondo, confluiscono verso la Mongolia alla ricerca di spazi vuoti e silenzi.
Ma è questa la vera Mongolia? Questo libro si propone di uscire dagli stereotipi turistici dei grandi spazi, dei silenzi, dell’avventura comunemente utilizzati e pubblicizzati, per mostrare invece la faccia vera della vita quotidiana di un paese a cui l’Europa e gli Europei, senza saperlo, devono molto.
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Print: $33.76 In 1987, the World Commission on Environment and Development published its final report, Our Common Future, also known as the Brundtland report, after Gro Harlem Brundtland, who had led the commission. This book aims at investigating how the concept and the idea of Sustainable Development have changed since 1987. And to what extent our daily lifes are affected. To do this, CSST – Developmental Studies have gathered a heterogeneous group of environmental researchers, coming from a number of different experiences and geographies: Italy, Greece, Mexico, Mozambique by way of the United States; private research institutions, like CSST – Developmental Studies which sponsored and published the book, are coupled by universities and international agencies. Experts of environmental history come along with others experienced in economics and resource management. One of our goals was to give as broad an idea of what sustainable development is, today, and we are confident we achieved this point.
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Print: $27.16 Sustainable development isn‘t a matter of physical environments only. We cannot deal with physical resources – water, air, soil – if we do not deal, first, with the most important resource we have: ourselves, our histories, our cultures our traditions.
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Print: $23.09 Download: $6.99 Cos'è e come funziona l'Indice di Sostenibilità Ambientale.
Environmental Sustainability Index: what it is and how it works
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Print: $15.99 Quattro saggi per conoscere l'Islam, la sua cultura. Il suo rapporto con la Democrazia e come questo si manifesta nella costruzione delle istituzioni e nella vita di tutti i giorni. Il ruolo che le donne ricoprono nella società islamica e le lotte che sono avvenute e avvengono per liberarle dal giogo del velo e della sottomissione al padre e al marito. La propaganda islamica: gli strumenti e gli argomenti che utilizza per minare alla base la società occidentale.
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Print: $9.53 Download: $3.75 Come l'Europa sta sfruttando l'unica, vera grande ricchezza: il suolo.
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Print: $11.35 Download: $6.25 Il governo attraverso la Democrazia, ovvero il volere del popolo – e peggio ancora, della maggioranza – è contrario ai principi del Corano, perché sostituisce Allah, e la sua volontà, la sua legge, con la volontà e la legge di altri uomini, la maggioranza. Per questo la democrazia viene vista come “il vile frutto e la figlia illegittima del secolarismo, perché il secolarismo è una scuola di pensiero eretica che aspira ad isolare la religione dalla vita o separare la religione dallo stato e dalla legge...”. Basandosi su articoli e dichiarazioni apparsi sui mezzi di informazione arabi, l'autore ricostruisce la visione islamico nei confronti della democrazia.
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Print: $10.40 Download: $3.75
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Print: $11.77 Download: $6.25 “In nessuno dei paesi del mondo arabo le donne godono di uguaglianza con gli uomini, nonostante l’uguaglianza sia un diritto umano fondamentale”. Parole dure, ma chiarissime, che non lasciano spazio ad interpretazioni: le donne, nel mondo arabo, sono discriminate. A dirlo non è un’organizzazione anti-islamica, un rappresentante della Lega Nord o del Flaamse Blok , o un’Oriana Fallaci, o un Theo van Gogh. A dirlo è il The Arab Human Development Report III: An Appeal for Openness and Freedom , pubblicato nell’aprile del 2005 dal The United Nations Development Programme (UNDP), dal The Arab Fund for Economic and Social Development e dal The Arab Gulf Programme for United Nations Development Organizations.Basandosi su articoli e dichiarazioni apparsi sui mezzi di informazione arabi, l'autore ricostruisce l'atteggiamento islamico nei confronti dell'universo femminile, e come questo si trasferisce nella politica, nelle leggi, nella vita di tutti i giorni.
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Print: $11.13 Download: $6.25 L’Islamismo non è altro che azione politica portata avanti con manierismo religioso, che si esplica per mezzo di propaganda pura e semplice. Amir Taheri stima che questa propaganda sia stata sostenuta dal’investimento di circa 100 miliardi di dollari negli ultimi venti anni: una cifra che la rende la più grande macchina propagandista nell’intera Storia dell’umanità, perfino maggiore del costo della macchina propagandistica sovietica durante gli anni della Guerra Fredda. “La gente non spenderebbe così tanti soldi, a meno che non sapessero di dover difendere una enorme bugia”. Quanto investito nella propaganda islamica, insomma, è direttamente proporzionale all’immensità della bugia da difendere e raccontare. Basandosi su documenti e articoli diffusi dai mezzi di informazione arabi, l'autore riscostruisce la tattica e la strategia utilizzate dalla propaganda islamica per incantare le masse europee e occidentali in genere.
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Print: $11.49 Download: $6.25 Nel paese simbolo dell’Islam, l’Arabia Saudita – il paese, detto per inciso, da cui proviene Osama bin Laden - , per esempio, l’anno scolastico 2004-2005 è cominciato con un forte richiamo del Principe della Corona Abdallah bin Abd Al-'Aziz ai dirigenti del sistema educativo saudita: “Fate la guardia ai vostri insegnanti. Vogliamo servire la religione e la patria, non il terrorismo”. Evidentemente, se perfino un’aitorità di quel livello ha sentito il bisogno di ricorrere a quel richiamo, il legame tra scuola saudita e terrorismo deve essere (ma vogliamo essere buoni, diciamo doveva essere, al passato, concediamo ai sauditi il beneficio del dubbio) molto forte. Basandosi su articoli e dichiarazioni apparsi sui mezzi di informazione arabi, l'autore ricostruisce le manovre - fino ad oggi coronato da successo, purtroppo - dell'islam più radicale di controllare il mondo della cultura, dalle scuole primarie alle università.
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