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CATALOGO EDIZIONI Ricerca e Sviluppo Notecellulari

CATALOGO EDIZIONI Ricerca e Sviluppo NotecellulariCATALOGO EDIZIONI Ricerca e Sviluppo Notecellulari (book)

Print: $7.01

Catalogo di libri on demand Libri di Narrativa, Pedagogia, Teoria della conoscenza, Filosofia

I miei Lucignoli

I miei LucignoliI miei Lucignoli (book)

Print: $16.78

M.S.Peterlin racconta il mondo giovanile e il difficile rapporto tra studenti e insegnanti e mette in luce anche retroscena e fuori scena di momenti ed episodi di vita scolastica che di solito sono riservati agli addetti ai lavori. I protagonisti sono i Lucignoli e gli adulti con cui si confrontano. Sono ragazzi come tanti, ma irripetibili; sono capaci di rabbia e di affetto, e di disperazione e di ironia, ci sfidano ma hanno bisogno di noi; l'autrice cerca di far parlare la loro giovinezza invitando ad ascoltarla con attenzione. Il mondo in cui loro e gli adulti vivono non è un paese dei balocchi, ma probabilmente non lo è stato nemmeno nel passato. Il titolo è dovuto al lungo ininterrotto amore di Maria Serena Peterlin per il libro di Carlo Collodi. Essendo impossibile imitare Pinocchio, ha voluto dedicarsi al suo compagno Lucignolo che tutti, insegnanti compresi, considerano cattivo per dagli un'altra possibilità. I nomi dei protagonisti sono modificati per rispetto della privacy.

Vita da Telespettatori Disperati

Vita da Telespettatori DisperatiVita da Telespettatori Disperati (book)

Hardcover Print: $19.58

Dialoghi tra due telespettatori sulle performances televisive di politici e giornalisti. Oggi tutta la comunicazione politica, i comizi, i dibattiti e gli incontri, avvengono in TV. Non è sempre vero, però, che chi appare molto ottenga maggiore consenso, specialmente se critica gli avversari ma non propone nuove e più valide idee. I Telespettatori Disperati sono personaggi immaginari, ma rispecchiano i commenti ironici o meditati dei cittadini che si trovano costretti a tele-ascoltare e a tele-vedere, ma non sono mai chiamati a essere tele-ascoltati. E qualche volta si vendicano nelle urne.

TELESPETTATORI DISPERATI - Desperate TV viewers

TELESPETTATORI DISPERATI - Desperate TV viewersTELESPETTATORI DISPERATI - Desperate TV viewers (book)

Print: $14.70

Dialoghi surreali e satirici tra due telespettatori disperati a causa della informazione televisiva e della comunicazione dei politici. Nati su Web, i Telespetatori disperati continuano a vivere in rete e su queste pagine. Le loro storie spiegano perchè si possano perdere le elezioni o veder scendere la propria popolarità pur apparendo quotidianamente sul teleschermo. I telespettatori disperati, ironici e irriverenti, laici e anticonformisti, dimostrano che la televisione può ammorbare o divertire, ma non ipnotizza nè fa smettere di pensare.

FRAMMENTI MATERNI - FESTA della MAMMA

FRAMMENTI MATERNI - FESTA della MAMMAFRAMMENTI MATERNI - FESTA della MAMMA (book)

Print: $10.36

FRAMMENTI MATERNI è dedicato all'amore e al ruolo delle mamme. Abbiamo attraversato un troppo lungo periodo di anni in cui sembrava che si potesse perdere il significato e il valore di ciò che invece è fondamento di affetti e riferimento alla vita. La figura femminile materna rappresenta un intreccio di valori non solo simbolici, ma sostanziali e vitali. La maternità di una donna non dovrebbe essere costretta ad attendere tempistiche e opportunità né dovrebbe essere costretta a scegliere tra un figlio e un lavoro. La maternità non è un privilegio o un lusso: è una preziosa manifestazione della vita, è ricchezza per tutti. Poiché si tratta, come tutti sappiamo, di un cammino di impegno e di coraggio, ho cercato di rappresentarne alcuni aspetti attraverso persone e situazioni vere e reali: frammenti di quello che ho incontrato nella vita quotidiana in forma di brevi racconti, riflessioni e di semplici poesie.

La (mia) classe non è doc

La (mia) classe non è docLa (mia) classe non è doc (book)

Print: $18.31

Storia di affetti e di umorismo riflessivo. Una insegnante di lettere di scuola media superiore vive tre anni di dialogo con una sua classe molto speciale. Il libro racconta, in prima persona, una storia vera. E' un libro senza prediche e senza facili pedanterie. "Non esiste un solo modo di insegnare o di essere persone. Esiste una realtà, in questo caso scolastica, con cui si deve interagire inventandosi un linguaggio complesso e dedicato. E non esiste un modo per farsi rispettare ed amare diverso da quello di amare e rispettare per primi. Questa è stata la mia vita di insegnante e sono contentissima che sia andata così." Maria Serena Peterlin

Note cellulari,il blog di Maria Serena Peterlin

  • Il Crocifisso nelle scuole

    2009 Nov 06


    mariaser1 news 07Ho lungamente insegnato in una scuola nelle cui aule il Crocifisso non c’era. Non ho mai domandato perché, né ho mai fatto richiesta perché vi fosse messo. Tra l’altro dubito che l’affissione sia mai stata obbligatoria in senso stretto. So che la mia scuola vantava, in senso intellettuale, una posizione strettamente laica e largamente illuminata. Era, in quegli anni, una bella scuola.
    A volte ho sognato, invece, una situazione logistica simile a quella delle scuole non italiane in cui ogni professore ha la sua aula e sono i ragazzi a spostarsi. In Italia non sarebbe possibile: il piano orario degli istituti è obbligatorio e rigidamente fissato, le aule sarebbero insufficienti e ci sarebbero classi intere scalpitanti che sciamano ad ogni cambio di lezione invadendo quei corridoi che si vorrebbero quieti ed esteriormente ordinati. Naturalmente la cosa non mi turberebbe più di tanto, ma so benissimo che non è così per tutti.
    Ho desiderato un’aula tutta per me perché, presuntuosamente, mi avrebbe assomigliato e avrei voluto dare ai miei ragazzi non solo il mio lavoro, ma anche l’impressione di quanto diverso sia uno spazio dedicato allo studio letterario da un altro, pur straordinario, qualsiasi.
    Certo l'aula tutta per me sarebbe stato anche utile. Avrei potuto evitare di arrivare a scuola carica di libri e pacchi di compiti, di quotidiani e giornali, ci avrei messo un impianto hi-fi (anche a mie spese, lo avrei acquistato all’usato) e uno schermo televisivo, dvd e cd; avrei riempito le pareti di stampe e poster, avrei messo oggetti pensati per comunicare coi libri: una lampada da tavolo, penne, matite, fogli per appunti, memo, avrei conservato i biglietti delle tante visite guidate alle mostre, alle visite di studio, i nostri appunti e progetti. Insomma avrei messo tanto di tutto ciò che un letterato appassionato e un po' caotico accumula intorno a sé.
    Ma non so se, nell'aula, avrei messo il crocifisso.
    Ieri ho sentito in tv due politici di idee opposte che rispondevano sulla questione (io trovo le domande dei giornalisti spesso violente, e le risposte adeguate).
    La domanda era: “A lei disturba il Crocifisso?”
    La risposta del primo, dichiaratosi praticante, è stata: “A me no! Anzi io ne ho messo uno grande nel mio studio, proprio davanti alla mia scrivania, così nei momenti difficili ci guardiamo negli occhi!”.
    Ho pensato: “Lo guardi negli occhi? Sono affari tuoi! Quale politico può essere così adamantino e puro da poter guardar da pari a pari un Crocifisso che, pur se solo un simbolo materiale, sgomenta il potente con la forza anche solo evocata della vittima che non si sottrae, che affronta la morte per amore di tutti?”
    Il secondo mi è sembrato più a disagio (si era poco prima dichiarato credente valdese), e poi ha risposto laconico :”Non più di tanto”
    Ho pensato: “Non vorrei educare nessuno a rispondere così!”
    C’è chi dice che la bestemmia sia anch’essa un atto di colui che cerca Dio; io cerco di capire chi bestemmia, ma non capisco l’esibizione nel nome di Dio nè l’indifferenza pilatesca.
    Per cui confermo: non c’era il Crocifisso nella mia scuola, non l’ho chiesto, e probabilmente non lo avrei chiesto nemmeno in quell’aula tutta dei miei desideri.
    Il perché è difficile da dire: ho lavorato con i ragazzi cercando di far crescere in loro il rispetto per la conoscenza e far maturare il giudizio critico. Ho lavorato cercando di insegnare che si studia per crescere e capire, non solo per avere un voto. Insomma Pedagogia e Didattica sono definizioni più che sufficienti per  definire quello che ho fatto insieme a tantissimi colleghi. Non mi sarei sentita all’altezza della predicazione della fede che, mi avventuro a dire, avrei voluto testimoniare senza enfasi, e non so se ci sia riuscita.
    Credo che Cristo abbia insegnato cose ben più importanti di queste mie particelle di scuola, e credo che ci abbia chiesto di testimoniarlo e non di esibirlo come la maglia o la bandiera.
    Tuttavia sono contrariata e offesa non solo e non tanto dalla sentenza di Strasburgo, che vorrebbe imporre, quanto dal fatto che i ricorrenti hanno addotto a motivo l’educazione dei loro figli e, con coerenza rapace, hanno chiesto ed ottenuto 5000 euro. Sto parlando di cose serie per cui non involgarisco di più questo discorso.
    Torno e concludo sulla scuola. Qualunque argomento pro o contro dovrebbe essere esposto con ragionevole rispetto.
    Probabilmente ancora una volta il Crocifisso sarà esibito o schernito.
    Molto molto sommessamente vorrei dire, e spero di non offendere la sensibilità di nessuno, che invece il Crocifisso è solo il segno, ma un segno davanti al quale, forse anche se non si crede, si prega, o si dovrebbe pregare, per gli altri.

    Pubblicato da Mariaserena | Commenti (7)


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  • Il potere al tramonto -

    2009 Oct 28

    NOTA DELLE NOTE - Il potere al tramonto


    VOTA IL CANDIDATO IRREPRENSIBILE SULLE PREFERENZE SESSUALI

    I commenti condolenti sono tracimati, da ogni cantone, e da pulpiti politici e mediatici, da opinionisti e opinioniste e affini sono piovuti cori e solidali lamenti di commiserazione per “la vicenda umana”, per “il danno fatto alla famiglia del protagonista”, per “la figlioletta che apprende dagli colpevoli spietati media quello che ha fatto papà”, per il fatto che “è questione di gusti: a chi piacciono le sottane e a chi... altri indumenti o non-indumenti”.
    Persino Pierluigi Bersani e Rosi Bindi (da sbigottimento!) rilanciano in chiave anti-berlusconiana. E si è parlato di stile! Ma quale stile? E' stile il pagare sottobanco un ricatto e non denunciarlo?
    Il perfido Premier non si autosospende e il peccatore pentito Marrazzo sì!
    Ma che c’entra? Ma che significa?
    Chi si sognerebbe mai di dire che un Premier sia lodevole nel caso si conceda, e nei palazzi istituzionali, agli ozi di Venere con le d’Addario (escort nuove o usate) e magari poi smentisca (mentendo?) e continuasse a rilassarsi a modo suo in Sardegna sgolandosi tra Apicella e richiami amorosi alla foca monaca?
    Chi ragionevolmente potrebbe difendere leggerezze di questo tipo così poco rispettose dei ruoli delle istituzioni e di un popolo travolto dalla crisi economica?
    Ma questi eventuali svaghi (più da gita aziendale, per la verità, che non da vizi e stravizi) come possono fare malleveria sulla vicenda marraziana?
    Anche perchè c'è una differenza di fondo tra i due casi: uno cede al ricatto e paga (dice per paura) e l'altro invece sfida i ricattatori e tiene il punto.
    Tutti ricordiamo bene il censore Marrazzo di “Mi manda Rai 3”!
    Ricordiamo le sue frasi moralistiche e aggressive, il suo ergersi a censore, e poi i suoi discorsi da Governatore che interviene sulla sacra via Francigenahttp://www.youtube.com/watch?v=P43bK5n3KC4 e il turismo religioso, che parla all’adunata degli alpini http://www.youtube.com/watch?v=2iyw5S6b9cw,
    e adesso ci dovremmo invece convincere a farne una povera vittima dei media?
    Allora chiedo: qualcuno, per caso, pensa che la sua vicenda politica, umana e personale sia, allo stato attuale, da additare all’esempio dei giovani?
    Siamo così pronti a bollare come nullafacenti, bamboccioni e mammoni i ragazzi, ma qualcuno vorrebbe indicarci quali sono i loro modelli positivi?
    Per cercare esempi di coerenza e fedeltà ci dobbiamo rivolgere a eroi come il protagonista del Gladiatore?
    Con quale coraggio possiamo dire ai nostri giovani “Studia, sacrificati, impegnati per il tuo bene e quello del tuo paese: prendi esempio da....” appunto: da chi?
    E allora per favore smettiamo di fare da paravento a queste miserie. Nessuno tocchi Marrazzo. D’accordo.
    Ma nessuno ne faccia una vittima del gossip (dal quale c’è poco da difendersi e presso cui è in buonissima compagnia), né tantomeno un martire dei media, dei quali fu ed è protagonista e, appunto, gladiatore acclarato.
    Non prendiamoci in giro.
    Qui si è parlato di un padre di famiglia che viene filmato mentre si intrattiene con professionisti/e del sesso a ore tra strisce di coca, che paga per il silenzio e che adesso non fronteggia l’evenienza, ma sbianca e si fa dare 30 gg di malattia. Infine esce di scena chiedendo asilo politico a un Monastero, con un remaque del miglior stile penitenzial-medievale!
    Non c’è che dire: un vero uomo. Un laico. Un uomo di governo.
    Spiace davvero per lui; ma anche per noi!
    " In questa vita o nell'altra."

     


     

    Pubblicato da Mariaserena | Commenti (4)


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  • OLD MEDIA GASSIFICANTI, BANANE E VIPSSSSS IN TV

    2009 Oct 25

     
    staccate dalla TVRagazzi non ci posso credere! dalla mia stanza sento la tv e c'è Giletti che annuncia un GRANDE EVENTO: il RITORNO DI ROMINA POWER IN TELEVISIONE!!! ITALIANI spegnete questa tv.

    Come se non bastasse: altre notizione fondamentali! Stanno discutendo e dicono anche che Alida Yespica è stata colta in fallo alcolemico al volante mentre il presidente autosospeso Marrazzo è scivolato su una BANANA... (e qui non commento proprio).
    Ma 'ndò vai, hawaii??

    Spegniamo la tv!

    Pubblicato da Mariaserena | Commenti (1)


    Tag: televisione, comunicazione, mass media, futurismo, net futurismo, old media, dinamite creativa, aedo titano, nausea da media


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  • Gli OLD MEDIA decotti scaricano news degassificate

    2009 Oct 24

    Tg notizie!
    (al bacio)

    La presunta irruzione di presunte mele marce (o presunte forze dell'ordine) nel presunto appartamento in cui è stato girato un presunto video a un presunto incontro con il presunto trans o presunta Nathalie e il presunto Marrazzo presunto Governatore della presunta Regione Lazio è un presunto scoop?
    Il presunto Marrazzo avrebbe pagato con presunti assegni una presunta cifra di circa 50.000 presunti euri ...  e presumibilmente ci saranno presunte querele.
    Secondo i giornali e TG nel presunto appartamento del/della presunto/a Nathalie c'erano anche presunte piste bianche di presunta coccoina.
    (Avete letto bene coccoina, la colla che non t'infarina)

    © (diritti riservati)

    Pubblicato da Mariaserena | Commenti (4)


    Tag: regione lazio, marrazzo, netfuturismo, media decotti


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Scrivendo le mie note scolastiche de La classe non è.doc non ho voluto costruire un romanzo, ma rappresentare i ragazzi e la scuola da mio punto di vista. Scrivendo parlavo soprattutto a loro che, una volta terminata la scrittura, sono stati i primi a leggere, a passarsi le pagine, a volerne una copia tutta per sé. Quindi non ho tenuto conto delle nozioni e delle lezioni di letteratura, né tanto meno di tutte le strutture e le tecniche narrative che ho per anni ho distribuito ai miei ragazzi come briciole ai passeri. Briciole: perchè non ho mai avuto una presunzione professionale tale da credere di riuscire ad imporre l'assimilazione di tecniche semiologiche ai miei studenti, mentre sono vissuta nella convinzione che fosse essenziale nutrirne l'animo con quel poco o quel tanto della letteratura che è necessario assimilare per crescere come esseri umani. Passeri: perchè brevemente si sono accostati alla mia mano aperta. Perchè sono rapidamente ritornati alla loro naturale ariosa esistenza, e perchè nonostante l'aspetto che tanto scandalizza i mediocri osservatori della superficie, la fragilità e l'irripetibilità della giovinezza sono tutto ciò che ho sempre e comunque letto nei loro occhi. Affidando queste pagine al Praticomondo, al suo conduttore Prat, e al suo Team ho seguito ancora una volta la mia linea della mano aperta e dello sguardo diretto. L'inedita (per me) situazione di comunicare solo per via telematica non cambia la sostanza del flusso della comunicazione, semmai ne veste diversamente la forma. E questo mio modo assolutamente non calcolato né mediato di rivolgermi a un mondo pratico nuovo e dinamico, creativo e energico, immediato e spontaneo nel quale quello che è detto è già (prima ancora) scritto, e quello che è scritto rimane e t'impegna, mi ha fatto scoprire non soltanto una bellissima opportunità, ma anche competenze eccellenti e sensibilità squisita. Lo sviluppo e l'organizzazione che il team di Praticomondo, a cui ho dato assoluta libertà creativa, ha saputo dare alle pagine scritte e alle immagini, ha restituito alle mie mani aperte un risultato moltiplicato, colorato e vibrante che va oltre le mie aspettative e speranze. Le briciole hanno nutrito i passeri. Il team li ha rappresentati e fatti volare nel web. E insieme siamo certi che continueranno a volare e svolazzare impunemente: impertinenti e liberi ma sinceri e appassionati. Ringrazio dunque chi ha reso tutto questo possibile :
Dietro la lavagna
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